08 agosto 2022

Colesterolo alto? consigli utili e qualche rimedio

Misurare regolarmente il colesterolo è il primo passo per vincere la guerra. Conosciamo meglio il nemico delle nostre arterie per scoprire come prevenirlo, e se necessario, come ridurlo ai valori fisiologici

Il colesterolo è una molecola lipidica sterolica presente in tutti i tessuti e in quantità maggiore nel cervello, nella bile e nel sangue, ed ha un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento di ogni cellula del corpo. La sua importanza per l’organismo è tale che questi ne sintetizza la maggior parte autonomamente (circa l’80%) mentre solo il 20% viene assunto con l’alimentazione, tuttavia un eccesso di colesterolo nel sangue può incrementare il rischio di malattie cardiovascolari: il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiache, quali infarti e ictus.

Dato che è un grasso, il colesterolo non può essere trasportato liberamente nel sangue ma viene veicolato all’interno di alcune proteine che prendono il nome di lipoproteine. Pertanto il colesterolo totale si divide in colesterolo VLDL (trasportato da proteine a bassissima densità), LDL (trasportato da proteine a bassa densità) e HDL (trasportato da proteine ad alta densità).

Le lipoproteine LDL hanno il compito di distribuire il colesterolo alle cellule, una funzione positiva, durante la quale però parte del colesterolo LDL si deposita sulle pareti interne delle arterie formando le placche. Per questo motivo perciò il colesterolo LDL viene anche definito “colesterolo cattivo”. Invece le lipoproteine HDL rimuovono l’eccesso di colesterolo dalla parete delle arterie e lo riportano al fegato, per cui vengono anche chiamate “colesterolo buono”. Pertanto livelli troppo alti di colesterolo LDL nel sangue possono far aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, specialmente se uniti a livelli bassi di colesterolo HDL.

La vecchia valutazione del rischio cardiovascolare considerava solo il colesterolo totale mentre, grazie alle nuove conoscenze, la valutazione della situazione viene effettuata considerando l’indice di rischio cardiovascolare, ossia il rapporto fra colesterolo totale e colesterolo buono HDL; tale indice per un uomo sano deve essere inferiore a 5 mentre per una donna inferiore e a 4,5. Quindi una persona con colesterolo totale pari a 250 e colesterolo HDL a 85 ha un indice di rischio 2,94 una condizione decisamente migliore rispetto ad un altro soggetto che ha il colesterolo totale pari a 200 e quello buono a 40, ossia con indice di rischio uguale a 5.

Pertanto, ecco 7 semplici consigli per aiutare l’organismo a mantenere i livelli di colesterolo entro le soglie ottimali e salvaguardare il benessere di cuore e arterie:

  1. Effettuare regolarmente le misurazioni del colesterolo Questo è il primo fondamentale e imprescindibile passo per combattere questo nemico delle arterie.
  2. Aumentare le quantità di pesce azzurro e frutta in guscio assunti con la dieta Questi alimenti contengono cospicue quantità di acidi grassi essenziali omega 3, in grado di influire positivamente sul rapporto HDL/LDL.
  3. Mangiare abitualmente cibi che innalzano il colesterolo buono Alcuni alimenti hanno la capacità di aumentare i livelli del colesterolo HDL quando mangiati abitualmente, tra questi aglio, arancia, cioccolato fondente, cipolla, olio di oliva, mela, pompelmo e soia.
  4. Evitare il fumo Il fumo, infatti, abbassa i livelli di HDL.
  5. Evitare i grassi idrogenati Questi grassi, a differenza di quelli sani monoinsaturi e polinsaturi, sono nocivi e alterano la capacità dell'organismo di regolare fisiologicamente la produzione autonoma di colesterolo. Sono abbondanti in molti prodotti da forno, come svariate marche di cracker, grissini, biscotti, merendine, snack, patatine fritte, gelati, ecc.
  6. Limitare l’introito di carboidrati e aumentare quello di vegetali Una dieta troppo ricca di carboidrati alza il colesterolo. L’assunzione di alimenti ad alto indice glicemico, infatti, incrementa la produzione di colesterolo da parte dell’organismo, mentre frutta e legumi assicurano importanti quantità di fibre solubili. Tali fibre, unite all’acqua, formano una massa gelatinosa nell'intestino che riduce l'assorbimento del colesterolo alimentare. Perciò bisogna ridurre le quantità di carboidrati e adottare una dieta volta ad evitare picchi glicemici e a tenere a bada la produzione di insulina.
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